Cabina armadio

Come (e perché) creare una cabina armadio in camera da letto

Molti ne parlano, in tantissimi la sognano e in pochi riescono a realizzarla; parliamo della cabina armadio, delle sue potenzialità, del suo fascino e della sua utilità. Una soluzione che spesso richiama film e immagini di case molto grandi e spaziose che possono destinare un’intera camera (o parte di essa) a un guardaroba nel quale immergersi e camminare.

Conosciamo meglio cos’è la cabina armadio, quali sono i vantaggi e come fare per progettarne e realizzarne una anche in una camera da letto non eccessivamente grande.

Cosa si intende per cabina armadio?

L’elemento caratteristico che definisce la cabina armadio è la possibilità di camminare e muoversi all’interno di questi spazi. È importante precisare che non si tratta di guardaroba, spogliatoi o stanze destinate a ospitare i capi d’abbigliamento e gli accessori, ma di un vano all’interno della camera da letto che svolge la funzione di armadio. Potremmo dire, per quanto tecnicamente non è propriamente così, che le ante dell’armadio si trasformano nelle porte d’ingresso della cabina armadio.

Il principale vantaggio della cabina armadio è quello di avere una camera da letto ordinata, avendo uno spazio completamente dedicato alla sistemazione dei capi d’abbigliamento. Inoltre questo è uno spazio in cui potersi cambiare e preparare ritagliandosi una certa privacy, senza dimenticare la possibilità di sfruttare completamente lo spazio a disposizione per sistemare gli articoli di uso comune e non.

Inoltre la cabina armadio è un valore aggiunto dato alla camera da letto e alla casa, una soluzione di grande fascino e praticità cui si pensa di poter fare a meno, ma che in realtà quando la si ha a disposizione si rivela fondamentale.

Come creare una cabina armadio in camera da letto?

Entriamo più nel tecnico partendo dalle dimensioni minime su cui poter contare per realizzare una cabina armadio piccola. Ovviamente non ci sono misure standard e molto dipende dalla configurazione della camera da letto e dalle proprie preferenze, ma generalmente una cabina armadio deve avere almeno 120cm di profondità per 240cm di larghezza. Queste misure tengono conto dell’ingombro dei mobili e della possibilità di muoversi agevolmente all’interno della cabina.

Quando si parla di cabina armadio è doveroso anche precisare due differenti tipologie: quella lineare e quella angolare. Nel primo caso l’armadio e la superficie di passaggio si sviluppano su un’unica parete, mentre nella cabina armadio angolare la struttura e lo spazio sono sviluppati su 2, 3 o anche 4 pareti. La scelta tra un’opzione o l’altra dipende inevitabilmente dallo spazio a disposizione.

Come si progetta una cabina armadio?

#1 Dove posizionare la cabina armadio

Uno dei primi elementi per la progettazione di una cabina armadio fai da te è la sua collocazione. La cabina armadio viene posta nella maggior parte dei casi frontalmente al letto, sia nella versione lineare che angolare. Similmente può essere valutato il ricorso alla collocazione dietro il letto, ragionando sulla possibilità di creare due accessi o di dividere la cabina armadio in due piccoli spazi, realizzando due piccole cabine armadio, in modo da soddisfare i due partner. La collocazione dipende anche dalla presenza delle finestre, degli ingressi e della distribuzione dello spazio.

#2 Le pareti in cartongesso

È doveroso precisare fin da subito che lo spazio per la cabina armadio può essere agevolmente creato realizzando una parete in cartongesso. Spostando e ruotando il letto e i comodini e ragionando tenendo conto dello spazio di movimento e di quello di apertura degli infissi (porte e finestre) le idee per progettare una cabina armadio aumentano esponenzialmente. Questa versatilità consente di progettare e realizzare cabine armadio sia nelle stanze rettangolari classiche che in quelle che si sviluppano più in lunghezza che in larghezza, senza dimenticare quelle che hanno delle imperfezioni strutturali.

#3 L’ingresso della cabina armadio

Una volta individuata la posizione migliore si può valutare l’ingresso e la scelta dei mobili da inserirvi. La cabina armadio non deve necessariamente avere una porta, in quanto può essere il retro dell’armadio stesso a costituire la parete divisoria. Inoltre spesso le porte costituiscono un inutile ingombro che può essere risolto solamente realizzando una porta scorrevole. Laddove questo non sia possibile si può mantenere l’ingresso libero.

#4 Il tipo di armadi

Per quel che riguarda gli armadi, invece, anche in virtù dello spazio a disposizione, ci si può orientare verso i classici armadi ad ante a battente o, meglio, quelli con ante scorrevoli o complanari. I primi occupano più spazio ma consentono una maggiore apertura; i secondi sono più eleganti e pratici ma non consentono l’apertura contemporanea delle due ante.

Nella progettazione dell’armadio è utile prevedere più forme di sistemazione dell’abbigliamento. Un mix tra aste per le grucce, ripiani e cassetti di varie dimensioni e profondità è sicuramente la scelta migliore per sistemare giacche, camicie, gonne, vestiti, pantaloni, capi intimi, ma anche biancheria, scarpe e accessori di ogni tipo (cravatte, foulard, cinte, gioielli, eccetera).

#5 L’illuminazione

Un elemento altrettanto fondamentale è quello legato all’illuminazione. La sistemazione dei punti luce è indispensabile per assicurare una corretta visibilità anche e soprattutto mentre ci si veste. In questo senso la presenza di almeno uno specchio (all’interno di un’anta, fissato su una parete o indipendente) è sicuramente da tenere in considerazione. Molti armadi moderni prevedono la presenza di sistemi di illuminazione integrata che si attivano all’apertura delle ante; in aggiunta, laddove non fosse presente, si può optare per una plafoniera o un faretto preferibilmente con lampade di colore neutro che non alterano il colore dei vestiti.

#6 L’areazione

Nonostante spesso sia sottovalutato è doveroso porre l’attenzione anche sull’areazione. Specialmente nelle cabine armadio dotate di porte è utile assicurare una buona ventilazione (naturale o meccanica) sia per evitare la creazione di un clima pesante, ma anche per non danneggiare i capi d’abbigliamento.

#7 Accessori e organizzazione

Infine ci si può occupare dell’organizzazione della cabina armadio. Qui si può dare spazio non solo alla creatività, ma anche ai propri gusti. Si possono inserire tavolini, ripiani, sedie, poltrone, pouf e tappeti valorizzando anche lo stile e l’arredamento di questo spazio. Anche in base al tipo di abbigliamento che, per lavoro o per hobby, si indossa, è possibile dividere lo spazio in sezioni in modo da avere tutto sempre perfettamente ordinato e pronto per essere pensato, provato e indossato.

Arredamento
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