Efficienza energetica

L’importanza dell’efficienza energetica in ambito residenziale

Quando si parla di energia si pensa quasi sempre a qualcosa di astratto, un’entità lontana che permette di far funzionare questo o quel dispositivo della casa. La propria abitazione, inoltre, viene spesso concepita esclusivamente come le quattro mura all’interno delle quali sistemare mobili e arredi. In realtà la casa andrebbe vista come un ecosistema in grado di produrre e consumare energia. Da qui nasce l’urgenza di parlare dell’efficienza energetica.

Non il semplice valore posto sull’apposito certificato (la classe energetica), ma la capacità dell’ecosistema casa di ottimizzare i risultati. Abitare una casa significa certamente consumare energia, ma anche poterla gestire in maniera virtuosa. Tale attenzione verso l’efficienza energetica in ambito residenziale ha quindi un triplice scopo: abbattere gli sprechi e i relativi costi, ridurre l’inquinamento e, ancora, migliorare la vivibilità di quell’abitazione. Questi tre scopi procedono parallelamente e in qualsiasi intervento di miglioramento dell’efficienza energetica è importante sempre considerarli tutti nel loro complesso.

Gli interventi sull’efficienza energetica

Intervenire sulle abitazioni incrementandone l’efficienza energetica vuol dire adottare soluzioni capaci di diminuire le nostre spese correlate alle utenze domestiche. Questo senza rinunciare ai livelli di benessere cui siamo abituati: efficientare un immobile vuol dire viverlo e viverci meglio!

Le soluzioni per l’efficienza energetica

Le soluzioni di efficientamento possono essere suddivise in due macro-categorie:

  • riduzione delle dispersioni (isolamento termico);
  • produzione di energia;

I primi sono gli interventi che riducono la dispersione di energia termica attraverso l’involucro dell’edificio (mura perimetrali, infissi, tetto), mentre i secondi sono quelli volti ad auto-produrre o produrre con minor dispendio di energia, il fabbisogno termico e/o elettrico delle nostre abitazioni. Chiaramente la combinazione delle due categorie è la soluzione perfetta per un intervento migliorativo di comfort e riduttivo delle spese legate all’utilizzo della nostra casa.

L’isolamento termico

Il miglioramento della dispersione termica dell’involucro lo si risolve mediante l’apposizione di pannelli isolanti all’esterno o all’interno delle mura perimetrale degli edifici (c.d. cappotto) e sostituendo gli infissi con sistemi monoblocco a più lastre vetrate inframmezzate da gas basso-emissivo. Inoltre i nuovi infissi hanno una struttura unica sia per le ante che per il cassonetto della tapparella: quest’ultimo è coibentato e rivestito di materiali isolanti così da ridurre al minimo il collegamento tra l’aria esterna e quella interna all’appartamento.

La produzione di energia

Il nostro fabbisogno energetico (sia esso elettrico che termico) lo possiamo gestire dotando il nostro edificio di un impianto fotovoltaico e di un impianto solare-termico: queste soluzioni permettono di sfruttare gratuitamente la radiazione solare per fornirci rispettivamente energia elettrica ed energia termica. Inoltre, detti sistemi, sono integrabili con nuovi e più efficienti generatori termici: caldaie a condensazione e pompe di calore.

Le agevolazioni fiscali al servizio dell’efficienza energetica

In conclusione è importante sottolineare che tutta la gamma degli interventi di efficientamento energetico è – oggi – supportata da una politica fiscale di vantaggio attraverso le detrazioni al 50%, al 65% e al 110% suddivise in base al tipo di intervento e di obiettivo di efficientamento da raggiungere. La detrazione, così ottenuta, è possibile incassarla attraverso due modalità: il rimborso in quote annuali sulla propria dichiarazione dei redditi o, in un’unica soluzione ridotta, attraverso la cessione al sistema bancario.

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