Pavimenti in parquet

Pavimenti in parquet: come sceglierli, come posarli

Tra le diverse soluzioni per i pavimenti interni il parquet rappresenta da sempre una delle opzioni più affascinanti. Vuoi per la sua particolarità rispetto ai tradizionali pavimenti, vuoi per il fascino che il legno evoca in qualsiasi momento, i pavimenti in parquet sono sempre una delle scelte più apprezzate e desiderate. È importante conoscere le ragioni di questo successo, ma anche le condizioni da rispettare perché la posa del parquet sia sempre la scelta più conveniente sia dal punto di vista tecnico che estetico.

Cosa sono i pavimenti in parquet

Sicuri di conoscere cosa si intende per parquet? Una breve premessa si rivela necessaria considerando come spesso ci sia molta confusione in materia e altrettanto spesso il termine venga utilizzato in maniera impropria. Di per sé, infatti, i pavimenti in parquet sono quelli composti esclusivamente da listoni di legno. Questi possono essere di varie tipologie, essenze, spessori e dimensioni. Ognuno di questi elementi consente di trovare la soluzione più adatta per ogni ambiente della casa.

Perché scegliere il parquet: 5 ragioni che te lo renderanno irresistibile

Sono tante le ragioni per cui i pavimenti in parquet sono la scelta che stuzzica sempre la fantasia di tutti coloro che stanno eseguendo dei lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione. Volendo sintetizzare possiamo trovare cinque elementi chiave che rendono il parquet un pavimento di successo, ovvero: eleganza, resistenza, isolamento termoacustico, ecologia e manutenzione.

#1 Eleganza

Basta vederlo un pavimento in legno per innamorarsene. Parliamo di una superficie dolce, accogliente, di grande stile, capace di conferire valore a qualsiasi ambiente, anche quello più piccolo o dalle poche potenzialità.

#2 Resistenza

I pavimenti in parquet sono solidi, robusti, resistenti. Una resistenza che è frutto della qualità del legno, ma anche del lavoro di posa che è sempre fondamentale per questo tipo di lavori. Inoltre bisogna considerare come il parquet sia un tipo di pavimento molto longevo. Sia per la durezza della superficie che, come vedremo, per quel che riguarda la manutenzione.

#3 Isolamento termoacustico

Esiste un pavimento caldo d’inverno e fresco d’estate? Un pavimento sul quale muoversi liberamente senza dare fastidio con il calpestio? Sì, ed è il parquet. Grazie alle proprietà naturali del legno e al fondo che bisogna applicare, il parquet risulta essere il miglior tipo di rivestimento anche in termini di isolamento termico e acustico.

#4 Ecologia

Questo non è un aspetto secondario o accessorio. La bioedilizia e la capacità di realizzare abitazioni green ed ecosostenibili è un valore da non sottovalutare. I pavimenti in legno sono probabilmente la migliore soluzione per questo tipo di prospettiva e necessità.

#5 Manutenzione

Ci sono due elementi chiave sui quali porre l’attenzione quando si parla della manutenzione del parquet. Il primo è che parliamo di un pavimento che non richiede grandi cure o l’utilizzo di prodotti speciali per poterne preservare l’igiene e la lucentezza. Ma c’è anche un discorso più a lungo termine legato alla necessità cui si può andare incontro di dover sostituire una parte danneggiata. Con il parquet, infatti, si può sostituire il singolo listone rotto o danneggiato senza dover rifare l’intero pavimento, riducendo sia i costi che i tempi necessari per questo tipo di lavori.

Le tipologie di parquet

Come abbiamo anticipato non esiste un solo tipo di parquet. I pavimenti in parquet, infatti, si distinguono tra loro principalmente per il tipo di legno utilizzato, la venatura e il tipo di posa. Particolare attenzione va posta nella scelta della tipologia di applicazione del parquet.

La posa del parquet

La posa può avvenire secondo diverse tipologie. La prima valutazione da fare riguarda la scelta tra la posa orizzontale o verticale. Successivamente si può scegliere tra una posa “a correre”, “dritta accostata”, a “spina di pesce” o “geometrica”. Vediamo più nel dettaglio cosa si intende con queste tipologie e come scegliere la migliore.

Orizzontale VS verticale

Verticale o orizzontale? In realtà non c’è una risposta giusta o migliore delle altre. La scelta dipende, ovviamente, dal gusto e dalla valorizzazione dell’arredamento, ma anche da una serie di accorgimenti che potremmo definire strategici. Innanzitutto è utile direzionare i listelli del parquet verso la principale fonte di luce. Inoltre nella scelta della posa orizzontale o verticale è fondamentale anche valutare le dimensioni dello spazio che si andrà a ricoprire per evitare di tagliare troppi listoni, rovinandone l’impatto estetico. Questo vale anche per tutte le altre tipologie di posa: mai spezzare le composizioni o preferire quelle che riducono questo tipo di inconveniente.

Le tipologie di posa

A questo punto possiamo scoprire le differenze tra la posa a correre, quella dritta accostata, quella a spina di pesce e quella geometrica. La posa cosiddetta “a correre” è la più utilizzata ed è quella che prevede che la disposizione dei listoni di legno orizzontalmente in maniera sfalsata tra una riga e l’altra. La posa dritta accostata, invece, è quella che prevede l’accostamento in perfetto allineamento dei listoni. La “spina di pesce”, come i parcheggi per le automobili, prevede che i listoni siano posti con un accostamento dei listelli in maniera angolata. L’angolazione può essere di 30, 45, 60 o 90 gradi, in base all’effetto che si vuole ottenere. Infine la posa geometrica è quella che prevede la realizzazione di disegni e particolari forme geometriche. In questi casi il parquet può essere a esagoni, a quadrati o a mosaico, offrendo un’ampia personalizzazione della posa e, di conseguenza, della decorazione.

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