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Ecobonus 110%

Ecobonus 110%: le novità per la ristrutturazione

Sono diverse le misure introdotte dal governo con il cosiddetto Decreto Rilancio, tra cui anche un interessante ecobonus del 110% e altre misure fiscali per la ristrutturazione della casa. Nei 266 articoli del decreto “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” sono state formalizzate non solo gli incentivi fiscali per il miglioramento dell’efficienza energetica della casa, ma anche i requisiti e le modalità di accesso a queste agevolazioni fiscali.

L’ecobonus 110%

Entriamo nel merito del tanto atteso ecobonus del 110%, del quale si parla all’articolo 119 del Decreto Rilancio. Il comma 1 dell’articolo 119 stabilisce che “La detrazione […] si applica nella misura del 110 per cento, per le  spese documentate e rimaste a carico del  contribuente,  sostenute  dal  1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra  gli  aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo”. Gli interventi rientranti nell’ecobonus da 110% sono:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, fino a 60000€ per unità immobiliare;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali esistenti, fino a 30000€ per unità immobiliare;
  • Interventi sugli edifici unifamiliari (solo per la prima casa) la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti, fino a 30000€ per unità immobiliare.

L’agevolazione fiscale è applicabile anche per l’acquisto di infissi, schermature solari e per gli interventi di riqualificazione sismica ed energetica delle parti comuni degli edifici, a patto che vengano svolti insieme a uno degli interventi sopra indicati. Altrimenti il bonus fiscale è del 65% e non del 110%.

È importante ribadire che per accedere agli incentivi fiscali è sempre fondamentale che il pagamento avvenga tramite sistemi tracciabili e che lo svolgimento dei lavori sia documentato per attestare che vangano eseguiti nel rispetto delle normative e che apportino un reale miglioramento energetico.

I requisiti

Per quel che riguarda l’isolamento termico l’intervento di riqualificazione oggetto dell’ecobonus del 110% deve riguardare più del 25% delle superfici opache disperdenti degli edifici interessati. La sostituzione degli impianti di climatizzazione nelle parti comuni degli edifici deve avvenire con un impianto centralizzato di classe A per la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione o pompa di calore per il riscaldamento o il raffrescamento.

Le classi energetiche

Trattandosi di interventi di riqualificazione e miglioramento energetico, essi devono produrre un vantaggio dimostrabile. Il Decreto prevede che tali lavori devono complessivamente migliorare l’edificio di almeno due classi energetiche o, se non possibile, della classe energetica più alta. La dimostrazione di tale miglioramento deve avvenire tramite l’Attestazione di Prestazione Energetica (APE) che va eseguita sia prima che dopo il completamento dei lavori, per poter registrare il cambiamento.

La cessione delle detrazioni fiscali

Una delle novità più interessanti introdotte dal Decreto Rilancio è quella relativa alla possibilità di cedere le detrazioni fiscali, ottenendo quindi uno sconto in fattura. I contribuenti, infatti, che hanno sostenuto delle spese per uno degli interventi oggetto dell’ecobonus del 110% possono decidere se richiedere un contributo dello stesso valore di quanto dovuto, come sconto sul corrispettivo finale. In alternativa può richiedere la trasformazione di quell’importo in un credito d’imposta che potrà a sua volta essere ceduto a intermediari finanziari o istituti di credito. Questi credit d’imposta, inoltre, potranno essere utilizzati anche per compensare rate di detrazioni delle quali non si è ancora usufruito. Infine è da specificare che nel caso il credito venga ceduto a un’impresa di assicurazione (con annessa stipula di una polizza per la copertura dei rischi), l’aliquota della detrazione sarà del 90%.

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