Avere una zona lavanderia in casa è per molti un vero e proprio lusso, l’opportunità di destinare uno spazio della casa alla gestione delle faccende domestiche. Contare su uno spazio di questo tipo permette anche di liberare il bagno (o altri spazi della casa) dall’ingombro di lavatrice, asciugatrice e asse da stiro, avendo tutto concentrato in un solo ambiente. Ma come migliorare questi spazi? Come ristrutturare bagno e lavanderia in maniera intelligente? Vediamo qualche consiglio utile da seguire.
Cosa non deve mancare in un bagno e nella zona lavanderia
Perché un bagno e una lavanderia siano davvero funzionali ed efficienti devono essere progettati con estrema attenzione. In una zona lavanderia, l’elemento centrale è il lavatoio a pozzetto, preferibilmente in ceramica o materiali acrilici resistenti. È indispensabile per trattare le macchie ostinate o lavare capi delicati a mano. Accanto a questo, non possono mancare ampie superfici di appoggio sulle quali piegare i panni appena asciutti.
Nel bagno, invece, il focus deve restare sul comfort. Da questo punto di vista è fondamentale prevedere un’adeguata capacità di contenimento con mobili sottolavabo o pensili a specchio che permettono di tenere in ordine cosmetici e prodotti per l’igiene, evitando che il disordine visivo rovini l’estetica dell’ambiente. Un tocco di efficienza in più può arrivare da termoarredo, che non solo riscalda la stanza ma asciuga rapidamente gli asciugamani umidi, riducendo l’umidità dell’ambiente.
Come ristrutturare bagno e lavanderia: spazi, materiali, arredo e impianti
Per una ristrutturazione davvero impeccabile e che riduca al minimo ogni possibile errore, ecco cinque consigli da seguire.
#1 Ottimizzazione degli spazi
Se lo spazio è ridotto, la parola d’ordine è verticalità. In questi casi meglio sfruttare le altezze creando colonne che ospitino lavatrice e asciugatrice sovrapposte. In bagno, è utile preferire i sanitari sospesi che, oltre a dare un senso di maggiore ampiezza visiva, rendono le operazioni di pulizia molto più rapide e igieniche. Se bagno e lavanderia sono nella stessa stanza, è preferibile utilizzare muretti in cartongesso o ante a scomparsa per separare visivamente l’area tecnica da quella dedicata al benessere.
#2 Materiali resistenti e idrorepellenti
In ambienti soggetti a vapore e schizzi, il gres porcellanato rimane la scelta migliore per pavimenti e rivestimenti. È indistruttibile, non assorbe umidità ed è disponibile in texture che imitano legno o pietra. Per i piani di lavoro della lavanderia, ci si può orientare su materiali tecnici come il quarzo o il laminato HPL, che resistono bene all’uso intensivo e ai prodotti chimici dei detersivi.
#3 Impianti e aerazione
In fase di ristrutturazione, è fondamentale assicurarsi che l’impianto idraulico preveda scarichi separati e valvole di sicurezza per gli elettrodomestici. Altra cosa molto importante da non dimenticare è l’aerazione degli ambienti. Se il bagno è cieco, si può installare un sistema di ventilazione meccanica forzata di alta qualità per prevenire la formazione di muffe. È inoltre utile non limitare il numero di prese elettriche, posizionate strategicamente per ferro da stiro, asciugacapelli, spazzolini elettrici e tutti gli elettrodomestici che si possono rivelare utili per le varie operazioni.
#4 Illuminazione strategica
In questi ambienti l’illuminazione deve essere stratificata. Serve una luce diffusa (una plafoniera o faretti a soffitto) per la visione generale, ma sono essenziali le luci per illuminare i singoli punti come strisce LED sopra lo specchio del bagno per evitare ombre sul viso e un’illuminazione sottopensile nella zona lavanderia per vedere bene il piano di lavoro e i comandi delle macchine.
#5 Arredo tecnico e funzionale
Infine, gli arredi. Nella zona lavanderia, gli armadi dovrebbero includere scomparti specifici per l’asse da stiro, il tubo dell’aspirapolvere e i cesti della biancheria. In bagno, preferire finiture che non temono l’umidità e accessori coordinati (portasciugamani, appendini) che diano un senso di coerenza stilistica a tutto l’intervento. Se si dispone di uno spazio lungo e stretto, è possibile orientarsi verso un mobile lavanderia a scomparsa, con ante scorrevoli che nascondono gli elettrodomestici. In alternativa, si può realizzare una nicchia su misura nella zona bagno, completa di ripiani estraibili e cestoni integrati.











