Ristrutturazione casa

Ristrutturazione casa: le agevolazioni da cogliere quest’anno

La tua casa avrebbe bisogno di uno o più interventi di ristrutturazione ma sono anni che rimandi la decisione? Con il passare del tempo il numero dei lavori aumenta e anche l’urgenza e la gravità di quelli che da tempo ti porti dietro. Proprio per questo motivo posticipare troppo, solitamente, non è mai una scelta conveniente. Per quest’anno, però, ci sono una serie di agevolazioni e incentivi che possono fare al caso nostro, permettendo di completare la ristrutturazione della propria casa in maniera ottimale, soprattutto dal punto di vista economico. Scopriamo perché e quali sono le agevolazioni da sfruttare nei prossimi mesi.

La ragione degli incentivi e delle detrazioni fiscali

Da quando sono stati istituiti i cosiddetti Ecobonus sono un incentivo all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione della casa sotto forma di detrazione fiscale. Ciò significa che, facendo un determinato lavoro oggetto di quell’ecobonus si ottiene una riduzione delle tasse (Irpef) da spalmare in rate dello stesso importo per un prestabilito numero di rate successivo. La riduzione delle tasse è calcolata sulla percentuale dell’ecobonus (50%, 65%, eccetera) entro un tetto massimo di spesa stabilito. Infine per poter usufruire di tali agevolazioni bisogna essere un contribuente che ha un diritto reale sull’immobile da ristrutturare e va ribadito che si parla di lavori di rifacimento e miglioramento di un edificio già esistente; restano quindi esclusi quelli in costruzione.

Quella delle detrazioni fiscali è una formula adottata dallo Stato italiano per incentivare la ristrutturazione delle case presenti sul territorio nazionale. Questo perché una casa non ristrutturata ha un costo energetico enorme che grava sulle anche sulle finanze dello Stato che quell’energia la produce o l’acquista. Nel corso degli anni la formula degli Ecobonus è stata poi estesa anche a acquisti e interventi non prettamente associati a una ristrutturazione edilizia, ma il principio resta il medesimo.

Nel corso degli anni sono poi state modificate numerose caratteristiche di ciascun ecobonus, dalle percentuali al tetto massimo di spesa, passando per i requisiti e le caratteristiche di ogni singolo lavoro. Per avere sempre una risposta aggiornata e ufficiale è possibile consultare l’apposta guida sul sito dell’Agenzia delle Entrate o il cosiddetto portale ENEA, ovvero la piattaforma online sulla quale trasmettere i documenti richiesti per ottenere la detrazione.

A partire da marzo 2020, inoltre, la formula di alcuni Ecobonus è stata ampliata, aggiungendo alla detrazione fiscale anche la possibilità di ottenere uno sconto in fattura o di cedere il credito. Il principio di funzionamento rimane il medesimo (calcolo dell’incentivo in base alla percentuale dell’ecobonus sull’importo di quanto speso) ma quanto maturato può essere o applicato direttamente alla fattura come sconto o girato come credito a una banca o un istituto di credito, monetizzando questa somma.

I bonus per la ristrutturazione della casa per tutto il 2021

Per ristrutturare casa oggi è possibile usufruire di diversi Ecobonus; i principali sono:

  • Superbonus 110%
  • Ecobonus 65%
  • Ecobonus 50%
  • Bonus verde
  • Bonus facciate
  • Bonus infissi
  • Bonus pompe di calore
  • Bonus idrico
  • Bonus mobili

Come possiamo vedere si tratta di un’ampia tipologia di lavori di ristrutturazione della casa che possono essere svolti in questo 2021 usufruendo delle relative agevolazioni fiscali.

Superbonus 110%

Questo è uno di quegli ecobonus nuovi, che hanno introdotto la formula dello sconto in fattura e della cessione del credito. Si tratta di un ecobonus che prevede una serie di lavori trainanti (isolamento termico delle superfici opache verticali, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, interventi di riduzione del rischio sismico) e altri trainati (lavori di miglioramento dell’efficienza energetica, installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo). In più, eseguendo uno dei lavori cosiddetti trainanti è possibile estendere l’agevolazione del 110% (detrazione fiscale, sconto in fattura o cessione del credito) anche ai lavori presenti negli altri ecobonus, a condizione ovviamente di rispettarne in requisiti. Tra questi c’è l’obbligo di migliorare l’efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi energetiche (o della maggiore raggiungibile). Per questo è necessario avere due APE (Attestato di Prestazione Energetica), uno precedente l’inizio dei lavori e uno successivo, in modo da mostrare l’aumento della classe energetica.

Legato al Superbonus del 110% troviamo anche il cosiddetto Sismabonus, ovvero l’incentivo per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza, per un tetto massimo di 96000€, di abitazioni presenti in una fascia sismica medio-alta.

Ecobonus 65%

Con l’Ecobonus del 65% è possibile ottenere l’agevolazione fiscale per gli interventi di coibentazione degli edifici, installazione di collettori solari, sistemi di building automation e generatori ibridi.

Ecobonus 50%

L’Ecobonus del 50% è destinato a coloro che svolgono lavori per il recupero del patrimonio edilizio. L’agevolazione fiscale ha un tetto massimo di spesa del 50% che viene suddivisa in dieci rate annuali di pari importo.

L’Ecobonus del 50% diventa del 70% e quello del 65% del 75% se i lavori sono svolti all’interno dei condomini per un tetto massimo di spesa di 40000€ per ciascuna unità immobiliare.

Bonus verde

Il cosiddetto Bonus verde è l’incentivo fiscale per ottenere la detrazione delle tasse del 36% su quanto speso per i lavori di realizzazione di coperture di giardini pensili e sistemazione a verde di aree scoperte.

Bonus facciate

In questo caso la detrazione fiscale raggiunge il 90% delle spese sostenute per il rifacimento o la tinteggiatura delle facciate degli immobili per almeno il 10% ella superficie disperdente complessiva di quell’edificio.

Bonus infissi

Con il Bonus infissi si ha una detrazione fiscale del 50% per la sostituzione delle finestre che permettano di ottenere una migliore prestazione energetica dell’unità abitativa, rispettando i requisiti di trasmittanza termica previsti.

Bonus pompe di calore

Vi è poi uno specifico ecobonus, questa volta del 65%, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con quelli a pompa di calore o quelli geotermici a bassa empatia. Rientrano in questo ecobonus anche i lavori di sostituzione dei tradizionali scaldacqua con quelli a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.

Bonus idrico

Come stabilito dall’ultima legge di bilancio, il Bonus idrico è l’agevolazione fiscale del 50% per tutti gli interventi che riguardano la sostituzione dei miscelatori, dei soffioni e colonne doccia e della rubinetteria di bagni e cucine, per un tetto massimo di spesa di 1000€. La finalità di questo bonus è quello di installare dispositivi che limitino l’erogazione del flusso d’acqua, riducendo così gli sprechi.

Bonus mobili

Il Bonus Mobili prevede una detrazione del 50%, per un tetto massimo di 16000€ di spesa, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (con una classe energetica di almeno A+). Questi acquisti devono essere fatti per un immobile sul quale si stanno svolgendo interventi di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Salve, io ho una casa da ristrutturare. In questa casa il riscaldamento era fatto tramite una stufa a legna mentre l’acqua calda era fornita tramite uno scaldabagno elettrico. La classe energetica attuale è la G. Secondo voi è possibile applicare l’eco-bonus?

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