Tra i più comuni lavori di ristrutturazione domestica c’è quello che riguarda la sostituzione delle piastrelle. Con questo termine si intende sia l’elemento utilizzato per i rivestimenti delle pareti che quello per i pavimenti. Solitamente le piastrelle per le pareti sono più sottili e leggere e sono progettate per resistere all’umidità ma non per sopportare sollecitazioni e pesi elevati. Le piastrelle per i pavimenti, invece, sono in grado di sopportare carichi e usura e sono realizzate con una superficie più ruvida. Data la versatilità e l’importanza di questo componente, vediamo come scegliere le piastrelle tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni ambiente della casa.
4 elementi chiave per scegliere le piastrelle giuste
Per valutare la scelta delle piastrelle è utile tenere conto di alcuni fattori, non solamente tecnici. In modo particolare è utile fare riferimento a:
- materiale
- formato e dimensioni
- colore
- finiture
Per quel che riguarda i materiali è possibile trovare diverse soluzioni, ma negli ultimi anni il trend si è concentrato soprattutto sull’utilizzo del gres porcellanato. Questo perché è un materiale molto resistente (sia all’usura che ai graffi, ma anche alle macchie e all’assorbimento di acqua) ed è disponibile in diverse finiture (effetto pietra, legno, marmo, resina, metallo). In alternativa al gres si può valutare le pietre naturali (marmo, travertino e granito) che sono più affascinanti ma che richiedono una maggiore manutenzione e la ceramica (monocottura o bicottura).
In termini di grandezza solitamente la scelta è tra formati più grandi (120×240 cm o più) o più piccoli (20×20 cm). Nel primo caso si ottengono superfici continue maggiormente indicate per look moderni e che ampliano visivamente gli spazi (anche per la riduzione delle fughe). Le piastrelle più piccole sono invece più adatte per creare pattern particolari o per richiamare stili più vintage.
La dimensione cromatica risponde soprattutto a esigenze estetiche e di gusto con i colori chiari (bianco, beige, grigio perla) che tendono ad ampliare gli spazi e a riflettere la luce, mentre i colori scuri creano atmosfere più intime ed eleganti. La scelta, ovviamente, tiene conto anche dello stile generale della casa e la luminosità di ogni singolo ambiente.
Le piastrelle possono essere realizzate con finiture specifiche (lucida, opaca, ruvida) e anche in questo caso rispondono a scelte non solo estetiche. Le finiture lucide, infatti, risultano più luminose ed eleganti, ma possono mostrare maggiormente gli aloni e i segni delle dita. Al contrario le finiture opache riflettono uno stile più moderno e nascondono meglio lo sporco. Le piastrelle ruvide, invece, sono solitamente più aderenti e in grado di riprodurre lo stile dei materiali naturali.
Indicazioni per scegliere le piastrelle stanza per stanza
Vediamo ora invece delle indicazioni generali su come orientarsi nella scelta delle piastrelle in base alle specifiche necessità di ogni ambiente della casa.
Le piastrelle per il bagno
Partiamo dal bagno, uno degli ambienti più particolari e delicati di ogni casa. È infatti una stanza molto umida nel quale bisogna rispondere a diverse esigenze, specialmente tecniche. Nella scelta delle piastrelle per il pavimento è consigliato preferire modelli resistenti allo scivolamento, soprattutto per quel che riguarda la zona doccia. Per i rivestimenti, invece, si ha una maggiore libertà di scelta potendosi orientare su diversi formati, colori e decorazioni (come mosaici, piastrelle 3D e grandi lastre).
Le piastrelle per la cucina
Le attenzioni riservate per il bagno si applicano anche per la cucina, un altro di quegli ambienti dove l’umidità e gli sbalzi di temperatura sono particolarmente significativi. Inoltre la cucina è un ambiente nel quale è maggiore il rischio di danni, colpi, graffi e macchie. A questo proposito per i pavimenti è utile preferire piastrelle resistenti all’usura e facili da pulire. Anche in questo caso il gres porcellanato è la soluzione spesso migliore. Per le pareti è utile realizzare dei paraschizzi che siano impermeabili, resistenti al calore e facili da pulire. In questo caso c’è una maggiore libertà di scelta potendo scegliere tra colori vivaci, formati particolari o lastre coordinate al top.
Le piastrelle per il soggiorno e la camera da letto
Nel soggiorno e nella zona living, così come nella camera da letto, le piastrelle sono solitamente riservate al pavimento. È uno spazio, questo, nel quale la priorità è la dimensione estetica più che le questioni tecniche. Anche in questo caso il gres porcellanato è una delle scelte migliori perché consente di perseguire l’eleganza e lo stile legato all’arredamento della propria casa.











