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Arredo outdoor

Arredo outdoor: come organizzare gli spazi esterni

Siamo abituati a classificare le cose e a distinguerle nettamente le une dalle altre. Un esempio molto comune è quello di spazio interno e spazio esterno, considerando la divisione tra di loro sempre netta, definita e definitiva. In realtà esistono soluzioni, come il cosiddetto outdoor con tutti i suoi elementi d’arredo, capaci di trasformare uno spazio apparentemente inutile o con poche potenzialità, in una dimensione estremamente interessante.

Perché occuparsi dell’arredo dell’outdoor domestico e commerciale

Iniziamo con il dire che l’arredo dell’outdoor non è solamente la disposizione di mobili, accessori e complementi. Quella è una delle tante parti del processo d’arredo, ma non la prima e probabilmente nemmeno la più importante. L’arredo non è mai solo la decorazione e l’abbellimento di uno spazio già esistente. L’arredamento comprendere tutte le operazioni atte a rendere quello spazio accogliente, funzionale e bello.

Nel caso dell’arredo dell’outdoor, quindi, bisogna innanzitutto partire dalle basi: ovvero i pavimenti per l’esterno e le coperture. Questi sono i due tratti distintivi che rendono tale l’outdoor. La scelta, anche in questo caso, non è solamente estetica, ma deve rispondere alle esigenze:

  • dimensionali;
  • edilizie;
  • residenziali o commerciali.

Quando si progetta uno spazio outdoor, che sia un balcone, un giardino, una veranda o una terrazza, bisogna inevitabilmente considerare i metri quadri a disposizione. Ogni spazio può essere sfruttato, ma ognuno ha peculiarità tali da conoscere e sfruttare a proprio vantaggio. Stesso discorso per quel che riguarda le “esigenze edilizie”. Non tutti gli outdoor sono uguali: un conto è un giardino di una villa fuori dal centro urbano, un conto un balcone di un condominio. Ci sono differenze non solo legali e burocratiche, ma anche estetiche e costruttive. E anche di queste bisogna tenere conto. Infine è necessario sottolineare anche le differenze tra un outdoor domestico e residenziale da uno commerciale. La poliedricità e versatilità dell’outdoor consente di esaltare qualsiasi tipo di ambiente, ma tra una casa e un locale commerciale ci sono tante differenze. Anche in questo caso sia burocratiche che tecniche.

L’importanza di uno spazio all’aperto

Ma perché oggi si parla tanto di outdoor e dell’arredo per questo tipo di spazio? L’interesse verso questa realtà deriva principalmente da due esigenze: estetiche e funzionali. Un giardino, un balcone o una terrazza, se ben arredati e sistemati, si rivelano come degli spazi meravigliosi, nei quali rilassarsi o concedersi momenti di divertimento (cene, aperitivi, eccetera) con la propria famiglia e i propri amici.

Il tutto senza dover uscire di casa e recarsi presso qualche locale. Anche se spesso la loro importanza viene sottovalutata, ci sono anche delle esigenze tecniche e funzionali. L’outdoor, infatti, fa da filtro tra l’esterno e l’interno della casa. Un filtro capace di migliorare l’efficienza energetica della casa. Il motivo? Con l’installazione di un sistema di copertura per l’esterno (fisso o removibile che sia) si ha la possibilità di avere stanze della casa fresche d’estate e calde d’inverno, riducendo i tempi di accensione degli impianti di climatizzazione e riscaldamento.

Risparmiare sul risparmio

Oltre a consentire un risparmio nel breve, medio e lungo periodo sui consumi energetici, l’installazione di una copertura per l’esterno dà diritto anche a degli incentivi fiscali. Nello specifico si tratta di una detrazione del 50%, per un massimo di 60000€ di spesa, per l’acquisto delle schermature solari, ma anche per i lavori di progettazione e posa in opera da parte dei tecnici abilitati.

Le diverse tipologie di coperture per l’arredo del tuo outdoor

Abbiamo anticipato dell’esistenza di diverse tipologie di coperture capaci di determinare il tipo di arredo per quel che riguarda l’outdoor, sia esso domestico che commerciale. Possiamo quindi distinguere tra le diverse tipologie esistenti:

  • pergole bioclimatiche;
  • pergole;
  • tende da sole;
  • schermature verticali;
  • gazebo;
  • pergolato.

Le pergole bioclimatiche sono delle strutture fisse dotate di lamelle orientabili che consentono di regolare l’accesso della luce e dell’aria all’interno dell’outdoor. È una soluzione molto versatile che permette di godere dello spazio esterno sia d’estate (aprendo le lamelle in modo tale da far entrare una brezza leggera e gradevole) che d’inverno, chiudendo le lamelle e riparare dalla pioggia e far scorrere l’acqua.

Il settore delle pergole è probabilmente quello più variegato che esiste, prevedendo tantissime soluzioni. Ci sono i modelli a isola (per i giardini, le ville e i ristoranti) o quelli addossati alle pareti, ognuna capace di esaltare quel particolare tipo di ambiente. Le pergole consentono di coprire anche spazi molto grandi, senza rinunciare alla bellezza di uno spazio aperto e completamente vivibile.

Quando si parla di tende da sole c’è la tendenza di banalizzare e sottostimare il potenziale di questo dispositivo. Anche in questo caso, infatti, abbiamo diverse tipologie, sia per quel che riguarda il sistema di apertura e chiusura che per la tecnologia con la quale sono realizzate. Nella loro semplicità consentono una grande personalizzazione e offrono enormi opportunità anche perché, a differenza di altre coperture, rientrano tra gli interventi di edilizia libera e quindi non necessitano di alcun tipo di autorizzazione.

Chi l’ha detto che la protezione dell’outdoor debba avvenire solo ed esclusivamente dall’alto? Esistono anche diverse tipologie di schermature verticali (tessuti, zanzariere, eccetera) che permettono di filtrare la luce e regolare l’intensità del vento in modo da avere sempre un clima gradevole e perfetto.

Per gazebo, invece, è da intendersi una struttura molto semplice e aperta su tutti i lati. Le chiusure laterali sono generalmente in tessuto in modo da essere apribili e all’occorrenza removibili.

Come scegliere l’arredo del tuo outdoor

Arrivati a questo punto è più semplice capire come la scelta del tipo di arredo dipenda innanzitutto dal tipo di outdoor. Non solo dal punto di vista del design, ma anche della tipologia di prodotti. Tutto, infatti, dipende dal tipo di copertura e di pavimento e dall’ambiente che si vuole creare. Solo dopo si potrà scegliere sulla forma, i materiali e i colori di sedie, poltrone, tavolini, sgabelli, sdraio, divanetti, ombrelloni, lanterne e decorazioni varie. Ognuno è un piccolo tassello per completare il grande puzzle dell’outdoor. Che non va riempito con tutto, ma valorizzato con ciò che serve.

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