Negli ultimi anni le possibilità tecnologiche da una parte e diverse tendenze professionali dall’altra, hanno reso il lavoro da casa una soluzione più diffusa rispetto al passato. Molti liberi professionisti o dipendenti si ritrovano (o cercano) a vivere anche questa dimensione nella propria casa. L’appartamento diventa non più (e non solo) il luogo dove dormire, mangiare e al massimo trascorrere il tempo libero, ma anche quello nel quale lavorare.
Progettare e realizzare un ufficio in casa significa molto di più che individuare un angolo con un piano sul quale posizionare il notebook. Ed è quello di cui vogliamo parlare.
Cosa cercare in uno spazio da destinare all’ufficio
Sono poche le persone che hanno la possibilità di destinare un’intera stanza della casa a un ufficio vero e proprio. Le metrature sempre più ridotte delle case moderne e la necessità di dedicare quegli spazi ad altre priorità (una cameretta per bambini, una lavanderia, ecc.) impediscono di avere uno spazio di questo tipo per l’ufficio in casa. Bisogna quindi cercare delle alternative. Partendo però dalla chiara consapevolezza di cosa cercare.
Lo spazio di lavoro in casa a tanti vantaggi – oltre al fatto che spesso non è una scelta ma una necessità o una dinamica da accettare anche per l’impossibilità di potersi recare altro – ma anche delle sfide. Il rischio di bornout, di costanti distrazioni (la lavatrice, il citofono, ecc.) e di uno stile di vita eccessivamente sedentario, sono solamente alcuni delle criticità nel lavorare da casa. Per questo è importante cercare di creare uno spazio di lavoro che consenta di ridurne l’impatto.
Questo approccio ha risultati positivi sulla produttività e l’efficienza professionale, ma anche sulla serenità, la salute mentale e la qualità della propria vita. Non è un’opzione, ma una necessità da perseguire. Per creare un ufficio in casa è indispensabile ragionare su tre elementi chiave:
- privacy
- sicurezza
- personalizzazione
Lo spazio di lavoro deve essere il più possibile, sia dal punto di vista visivo che acustico, riservato e indipendente. Questo per favorire la concentrazione e per distaccarsi dall’ambiente domestico. La sicurezza è un obiettivo che si declina su diversi fronti. Da quello legato alla cura della propria salute (scegliendo componenti in grado di ridurre l’affaticamento e le criticità) a quelli sull’organizzazione del piano di lavoro così da avere tutto in ordine prevenendo danni di varia natura. La personalizzazione è poi un valore perché permette di vivere quello spazio, anche se limitato, con positività e non con un atteggiamento di alienazione che prima ancora che incidere sul lavoro ha gravi ripercussioni sul proprio benessere psicofisico.
Gli elementi fondamentali per un home office funzionale
Tenendo conto di quanto abbiamo appena detto possiamo suggerire innanzitutto di definire lo spazio da destinare al lavoro. Stare un giorno sul tavolo della cucina, un altro sul divano e l’altro ancora sul letto, non aiuta a creare quelle condizioni favorevoli per lavorare.
Divisori, librerie e scaffali possono risultare utili per dividere lo spazio di lavoro dal resto della casa, consentendo di creare questa sorta di ufficio domestico sia in soggiorno che in camera da letto, ma anche in un corridoio o in un sottoscala. Avere uno spazio delimitato permette sia di ottenere la privacy necessaria, sia di inserirvi quegli elementi indispensabili per favorire la concentrazione e migliorare la resa professionale.
Da questo punto di vista un primo aspetto essenziale è legato all’illuminazione. Laddove possibile è consigliato posizionare la scrivania lateralmente rispetto alla finestra così da beneficiare dell’ingresso della luce naturale (e la vista verso l’esterno). Per quel che riguarda gli accessori e complementi d’arredo indispensabili ricordiamo:
- scrivania di almeno 40-45 cm di profondità e 75-80 cm di larghezza
- seduta – regolabile, ergonomica e con schienale imbottito che supporti la colonna vertebrale e aiuti a mantenere la postura corretta
- illuminazione – oltre a quella naturale prevedere quella artificiale per fare luce sul piano di lavoro
- prese elettriche – ciabatte multiprese e hub dedicati per collegare le varie periferiche
- spazi di archiviazione – mensole, armadi, griglie da parete, mobili multifunzionali, librerie e cassettiere in cui riporre e tenere ordinato il materiale di lavoro
La dotazione tecnologica può poi completare l’arredamento della postazione di lavoro andando a colmare anche eventuali carenze strutturali. Un esempio su tutti è quello di avere a disposizione delle cuffie per isolarsi dai rumori circostanti e riprodurre musica di sottofondo per aumentare la concentrazione o per ascoltare file audio senza dover prendere continuamente il telefono.
Arredare con stile: come integrare l’ufficio con il resto della casa
Tutto quello che abbiamo appena detto si riversa anche nell’attenzione allo stile dell’arredamento. Il lavoro, qualsiasi esso sia, non è solo fatica, sforzo e tensioni, ma anche la possibilità (e la necessità) di renderlo un momento piacevole. Tramite un ufficio in casa questo è maggiormente perseguibile tenendo conto di alcuni consigli chiave.
Innanzitutto quello di creare uno spazio separato ma che si integri con il resto della casa. Qualunque sia lo stile d’arredo (moderno, rustico, vintage, scandinavo) è utile prevedere l’inserimento di elementi decorativi (oggetti di design, quadri, piante, tappeti) che esprimano la propria personalità. Infine fondamentale importanza la ricoprono i colori. Per scegliere la giusta tonalità e i relativi abbinamenti è utile fare riferimento all’illuminazione.
Per gli ambienti con abbondante luce naturale è preferibile scegliere colori scuri (come il grigio) che aumentano la concentrazione, da bilanciare con accessori e complementi di tonalità tenuti e chiari. Al contrario in ambienti poco luminosi e quelli di piccole dimensioni sono più indicati i toni chiari (come il bianco) che amplificano la luce da abbinare con dettagli colorati, utili per rendere quell’ambiente più accogliente.











